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Rowing utile allenamento alla corsa

Un allenamento alternativo alla corsa per sviluppare capacità complementari.

Non è un segreto che per essere un runner non sia sufficiente solo correre. Il continuo e ripetitivo allenamento di sola corsa può permettere di raggiungere ottimi risultati, ma anche portare a possibili infortuni o frequenti fastidi.

Sono principalmente due i rischi che si corrono concentrandosi esclusivamente sull’esercizio della corsa: un sovraccarico dell’apparato scheletrico e muscolare, dovuto al continuo ripetersi di un gesto sempre identico e ripetitivo, e un indebolimento progressivo di tutte quelle strutture ossee, muscolari e articolari che non vengono coinvolte e allenate (o lo sono solo parzialmente) nell’abituale movimento di corsa.

Proprio per questo tutti gli allenatori e i preparatori di atleti sia professionisti che amatori, prevedono sedute integrative di cross training capaci di stimolare e allenare anche tutti quegli apparati complementari che non sono coinvolti nell’abituale pratica sportiva, ma che sono comunque importanti per la corretta e completa evoluzione di ogni atleta.
Esistono attività alternative alla corsa che non vanno solo a sommarsi al consueto allenamento su strada o su tapis roulant, ma che possono trasformarsi in un esercizio sostitutivo (e quasi) equivalente all’allenamento di corsa.

Negli ultimi anni è tornato di moda un attrezzo molto diffuso negli anni ‘80, il vogatore o remoergometro, strumento che simula fedelmente il gesto atletico del canottaggio. Come il ciclomulino, anche il remoergometro si è trasformato in un prodotto a controllo, che permette di eseguire protocolli preimpostati o di personalizzare la tipologia di carico desiderata. Ma, a differenza di quello che è il pensiero comune, non è uno strumento per allenare esclusivamente la parte superiore del corpo, anzi. Sia rispetto alla corsa che rispetto alla bici, il remoergometro coinvolge una quantità di muscoli decisamente superiore (si stima che permetta di utilizzare il 90% di tutta la muscolatura) e il 70% del lavoro viene svolto dalle gambe. Per cui è utile sia al runner che al ciclista che vogliano potenziare la propria corsa o pedalata.

“Anche con il remoergometro è possibile effettuare lavori di forza esplosiva ripetuti, molto brevi ma anche molto intensi – spiega ancora Paolo Barbera – ma con la differenza, rispetto al ciclomulino, che la frequenza cardiaca sale molto più velocemente e molto più in alto, praticamente come nella corsa. Un’ottima tipologia di allenamento per aumentare il proprio VO2 Max. In più, il remoergometro può essere uno strumento ideale da utilizzare in caso di infortunio. Con problematiche tipiche come un’infiammazione del tendine di Achille o una frattura da stress, un runner potrebbe continuare ad allenarsi per mantenere alto il tono muscolare, evitando l’impatto col terreno tipico della corsa. In ogni caso, essendo quello del rowing un gesto atletico che coinvolge sempre anche la parte superiore del corpo, aiuta ad allenare contemporaneamente anche il core e quindi a portare benefici alla stabilità, alla postura e all’equilibrio della corsa”.

Di Mario Marchini

https://www.runnersworld.com

CRISCENTI Cosimo

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